L'accordo e lo spazio Schengen
1 / 21
Tutti gli Stati membri UE sono interni allo spazio Schengen.
2 / 21
L'Ucraina non è uno Stato membro UE ma è interno allo spazio Schengen.
3 / 21
L'Irlanda è uno Stato membro UE ed è interno allo spazio Schengen.
4 / 21
La Serbia è uno Stato membro UE ed è interno allo spazio Schengen.
5 / 21
L'accordo di Schengen deve essere obbligatoriamente mostrato dal conducente agli organi di Polizia durante l'attraversamento delle frontiere interne al suo spazio (spazio Schengen).
6 / 21
Secondo i principi dell'accordo di Schengen, le frontiere interne possono essere attraversate in qualunque luogo senza che sia necessario essere in possesso di un documento d'identità .
7 / 21
L'accordo di Schengen prevede ingenti sgravi fiscali per i conducenti di veicoli adibiti al trasporto di merci che circolano all'interno del suo spazio (spazio Schengen).
8 / 21
L'accordo di Schengen comporta il rafforzamento dei controlli alle frontiere interne al suo spazio (spazio Schengen).
9 / 21
All'Accordo di Schengen aderiscono tutti gli Stati UE.
10 / 21
L'Irlanda è uno Stato membro UE ma non è interno allo spazio Schengen.
11 / 21
II Regno Unito non è più uno Stato membro UE.
12 / 21
La Slovenia è uno Stato membro UE ed è interno allo spazio Schengen.
13 / 21
La Lettonia è uno Stato membro UE ed è interno allo spazio Schengen.
14 / 21
La Polonia è uno Stato membro UE ed è interno allo spazio Schengen.
15 / 21
Secondo i principi dell'accordo di Schengen, le frontiere interne possono essere attraversate in qualunque luogo senza che venga effettuato il controllo delle persone.
16 / 21
Negli Stati dello spazio Schengen si applicano regole e procedure comuni in materia di visti, soggiorni brevi, richieste d'asilo e controlli alle frontiere.
17 / 21
Ogni Stato sottoscrittore dell'accordo di Schengen può sospendere l'uso del trattato per un limitato periodo e per specifici motivi.
18 / 21
L'accordo di Schengen comporta il rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne al suo spazio (spazio Schengen).
19 / 21
L'accordo di Schengen comporta l'abolizione dei controlli sistematici delle persone alle frontiere interne al suo spazio (spazio Schengen).
20 / 21
Nello spazio di Schengen le frontiere interne possono essere attraversate in qualunque luogo senza che venga effettuato il controllo delle persone.
21 / 21
All'Accordo di Schengen aderiscono anche Stati extra UE.
Your score is
The average score is 0%
Restart quiz
Attraversamento delle Frontiere e tipi di Controlli
1 / 12
Gli stranieri extra UE in ingresso in Italia non sono sottoposti ai controlli di frontiera, doganali, valutari e sanitari.
2 / 12
L'attraversamento delle frontiere con Stati aderenti alla convenzione di Schengen ma non alla UE, comporta controlli sull'identità delle persone ma non comporta controlli doganali e limitazioni all'importazione ed esportazione di denaro e beni.
3 / 12
L'attraversamento delle frontiere con Stati non appartenenti alla UE e non aderenti alla convenzione di Schengen, è vietato per i veicoli che trasportano merci.
4 / 12
L'attraversamento delle frontiere con Stati aderenti alla UE ma non alla convenzione di Schengen, comporta controlli doganali ma non comporta controlli sull'identità delle persone.
5 / 12
Alle frontiere con Stati UE non aderenti alla convenzione di Schengen, non si applica, in generale, alcun tipo di controllo né di tipo doganale né relativo alle persone ai fini della sicurezza.
6 / 12
L'attraversamento delle frontiere con Stati UE aderenti alla convenzione di Schengen, comporta sempre controlli doganali con limitazioni di esportazione e importazione di beni e di valuta.
7 / 12
L'attraversamento delle frontiere con Stati non appartenenti alla UE e non aderenti alla convenzione di Schengen, comporta sempre controlli sull'identità delle persone.
8 / 12
L'attraversamento delle frontiere con Stati non appartenenti alla UE e non aderenti alla convenzione di Schengen, comporta sempre controlli doganali con limitazioni di esportazione e importazione di beni e di valuta.
9 / 12
L'attraversamento delle frontiere con Stati aderenti alla UE ma non alla convenzione di Schengen, comporta controlli sull'identità delle persone ma non comporta controlli doganali.
10 / 12
Gli stranieri extra UE in ingresso in Italia sono soggetti a controlli di frontiera, doganali, valutari e sanitari.
11 / 12
Alle frontiere con Stati UE aderenti alla convenzione di Schengen, non si applica, in generale, alcun tipo di controllo, né di tipo doganale, né relativo alle persone ai fini della sicurezza.
12 / 12
L'attraversamento delle frontiere con Stati aderenti alla convenzione di Schengen ma non alla UE, comporta controlli doganali e limitazioni all'importazione ed esportazione di denaro e beni, ma non comporta controlli sull'identità delle persone.
Disposizioni Sull'ingresso e la Permanenza in Italia di Cittadini UE
1 / 13
Il cittadino di uno Stato membro che soggiorna in un altro Stato membro può essere allontanato per motivi religiosi.
2 / 13
I cittadini UE, per soggiornare in Italia, devono richiedere il visto alle rappresentanze diplomatico consolari dello Stato di provenienza.
3 / 13
I cittadini di Stati membri UE hanno diritto di entrare, circolare e soggiornare in Italia per non più di tre mesi, a condizione che abbiano un passaporto munito di visto d'ingresso.
4 / 13
I cittadini di Stati membri UE hanno diritto di entrare, circolare e soggiornare in Italia per non più di tre mesi, a condizione che abbiano la carta di soggiorno rilasciata dalla questura.
5 / 13
L'ingresso in Italia di cittadini UE non è soggetto a particolari limitazioni.
6 / 13
L'ingresso in Italia di cittadini UE può essere soggetto a limitazioni per motivi di ordine pubblico.
7 / 13
Ai cittadini UE è riconosciuto il diritto di circolare liberamente nel territorio dello Stato membro, salve eccezioni.
8 / 13
Ai cittadini UE è riconosciuto il diritto di circolare liberamente nell'UE senza bisogno di richiedere alcun visto.
9 / 13
I cittadini UE non hanno bisogno di permesso per soggiornare in Italia.
10 / 13
Il cittadino di uno Stato membro che soggiorna in un altro Stato membro può essere allontanato solo per motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza o di sanità .
11 / 13
Il soggiorno di cittadini UE in altro Stato membro per un periodo inferiore a tre mesi è subordinato al possesso di un valido documento d'identità .
12 / 13
I cittadini UE possono entrare, circolare e soggiornare in Italia fino a 3 mesi solo con la carta di identità e dichiarazione di presenza.
13 / 13
I cittadini di Stati membri UE hanno diritto di entrare, circolare e soggiornare in Italia per non più di tre mesi senza limitazioni purché possiedano una carta d'identità in corso di validità .
Disposizioni Sull'ingresso in Italia di Stranieri Extracomunitari
Gli stranieri extra UE che vengono in Italia per visite, affari, turismo e studio per periodi non superiori ai tre mesi, devono chiedere il permesso di soggiorno.
La carta d'identità valida per l'espatrio, sostituisce il passaporto all'attraversamento di tutte le frontier.
II passaporto collettivo può essere rilasciato a gruppi che viaggiano con finalità diverse e che sono composti da almeno cento persone.
L'ingresso nel territorio italiano è consentito agli stranieri extra UE che siano stati segnalati al sistema informativo Schengen ai fini della non ammissione.
L'ingresso nel territorio italiano è consentito senza altre formalità , agli stranieri extra UE che dimostrino di avere parenti incensurati.
II visto è l'autorizzazione concessa allo straniero extra UE per l'ingresso nel territorio della Repubblica italiana, è stampato su carta adesiva e si applica sul passaporto o altro documento di viaggio del richiedente.
Il passaporto può essere individuale o collettivo.
Tutti i cittadini, che non appartengono a Stati UE, possono entrare in Italia presentando il passaporto e, nei casi in cui è richiesto, il visto rilasciato nel loro Stato di provenienza.
L'ingresso nel territorio italiano è consentito agli stranieri extra UE che dimostrino di avere mezzi finanziari per il loro sostentamento e abbiano a disposizione la somma necessaria al rimpatrio, eventualmente dimostrabile con l'esibizione del biglietto di ritorno.
L'ingresso nel territorio italiano è consentito agli stranieri extra UE che abbiano un visto di ingresso o di transito, nei casi in cui è richiesto.
L'ingresso nel territorio italiano è consentito agli stranieri extra UE che si presentano attraverso un valico di frontiera e siano in possesso di un passaporto o di altro documento di viaggio equivalente riconosciuto valido per l'attraversamento delle frontiere.
I cittadini extra UE possono entrare in Italia se sono in possesso di passaporto e visto di ingresso validi.
Visto di Ingresso e Permesso di Soggiorno
Lo straniero extra UE che entra legalmente in Italia, entro 30 giorni lavorativi, dovrà richiedere il permesso di soggiorno.
II visto è rilasciato dal tribunale italiano allo straniero che intende soggiornarvi.
II visto può essere individuale o collettivo e se è di tipo collettivo ha la durata massima è di 60 giorni.
II visto Schengen uniforme consente il transito o il breve soggiorno fino a 150 giorni.
I cittadini di alcuni Stati non sono obbligati a richiedere il visto d'ingresso per soggiorni per turismo, missione, affari, invito e gara sportiva purché superiori a 120 giorni.
II visto rilasciato dalle ambasciate e dai consolati italiani nello Stato di origine o della stabile residenza dello straniero, consente la libera circolazione in tutti gli Stati Europei.
II visto è una firma di convalida del timbro di entrata effettuata al momento dell'ingresso nel territorio della Repubblica italiana.
Lo straniero extra UE, che entra legalmente in Italia e intende soggiornarvi per più di 3 mesi, dovrà richiedere il permesso di soggiorno entro otto giorni lavorativi.
I cittadini di alcuni Stati non sono obbligati a richiedere il visto d'ingresso per soggiorni per turismo, missione, affari, invito e gara sportiva purché non superiori a 90 giorni.
Non è possibile il rilascio del visto (né la proroga) allo straniero che già si trovi in Italia.
II visto è rilasciato dalle ambasciate e dai consolati italiani nello Stato di origine o della stabile residenza dello straniero.
II visto è un'autorizzazione concessa allo straniero per l'ingresso nel territorio della Repubblica italiana.
Limitazioni all'ingresso in Italia di Stranieri Extracomunitari
1 / 1
L'ingresso nel territorio italiano è consentito agli stranieri extra UE che non siano considerati pericolosi per l'ordine pubblico, la sicurezza nazionale, la salute pubblica o le relazioni internazionali.
L'immigrazione Clandestina
Lo straniero extra UE che viene trovato senza permesso di soggiorno o con permesso scaduto viene subito regolarizzato.
L'ingresso illegale di persone non comporta rischi per la sicurezza nazionale e l'ordine pubblico.
L'immigrazione clandestina non è reato ed è punita con una diffida.
L'immigrato clandestino è il cittadino di Stato UE entrato in Italia senza rispettare l'obbligo di avere con sé un valido documento d'identità .
L'immigrazione clandestina riguarda l'ingresso legale in altro Stato di persone che non sono cittadini o non hanno titolo di residenza permanente.
L'ingresso illegale di persone in Italia è consentito se a scopo lavorativo.
L'immigrazione clandestina è consentita negli Stati membri UE.
Lo straniero extra UE che viene trovato senza permesso di soggiorno o con permesso scaduto viene espulso.
L'immigrazione clandestina è un reato ed è punito con una pesante sanzione pecuniaria.
L'immigrato clandestino è il cittadino di Stato extra UE entrato in Italia senza rispettare le norme in materia di ingresso.
L'immigrazione clandestina comporta il traffico di esseri umani che spesso vengono sfruttati dalle organizzazioni criminali per compiere attività illecite (prostituzione, lavoro nero, traffico di stupefacenti ecc.).
L'immigrazione clandestina coinvolge anche il traffico di esseri umani e può alimentare il mercato del lavoro nero.
L'immigrazione clandestina è l'ingresso illegale in altro Stato di persone che non sono cittadini o non hanno, in esso, titolo per soggiornarvi.
Controlli dei Veicoli alle Frontiere
1 / 14
II controllo dei veicoli, al fine di rilevare la presenza di eventuali clandestini, comporta inevitabilmente il completo scarico della merce presente sul veicolo.
2 / 14
II controllo dei veicoli, al fine di scongiurare l'ingresso illegittimo di cittadini stranieri, comporta l'uso di cariche esplosive che spaventano gli eventuali clandestini presenti a bordo.
3 / 14
II controllo dei veicoli, al fine di scongiurare l'ingresso illegittimo di cittadini stranieri, avviene normalmente tramite sistemi satellitari.
4 / 14
Per il controllo dei veicoli, al fine di scongiurare l'ingresso illegittimo di cittadini stranieri, si utilizzano onde sonore ad alta frequenza che costringono gli eventuali clandestini ad uscire dal veicolo.
5 / 14
Tra le misure adottate per scongiurare l'ingresso illegittimo di cittadini stranieri vi è l'uso di raggi www che consentono, tramite internet, di vedere all'interno dei veicoli.
6 / 14
Tra le tecnologie usate per i controlli alle frontiere ci sono anche i rilevatori di ossigeno.
7 / 14
II controllo dei mezzi e delle cose trasportate, se soggetti a speciale regime doganale, non possano essere controllati anche se si sospetta che possano essere utilizzati per compiere trasporti illegali di merci o persone.
8 / 14
Gli agenti di pubblica sicurezza possono procedere al controlli dei mezzi e delle cose trasportate anche se soggetti a speciale regime doganale se sussistono fondati motivi o sospetti che i veicoli possano essere utilizzati per compiere trasporti illegali di merci o persone.
9 / 14
Per il controllo dei veicoli, al fine di scongiurare l'ingresso illegittimo di cittadini stranieri si utilizzano, tra l'altro, unità cinofile.
10 / 14
Tra le tecnologie utilizzate dalle autorità di frontiera per contrastare il fenomeno dell'immigrazione clandestina a bordo di veicoli si utilizzano sistemi a raggi gamma.
11 / 14
Tra le tecnologie utilizzate dalle autorità di frontiera per contrastare il fenomeno dell'immigrazione clandestina a bordo di veicoli vi sono i rilevatori di anidride carbonica.
12 / 14
Tra le misure adottate per scongiurare l'ingresso illegittimo di cittadini stranieri vi è l'uso di rilevatori di battito cardiaco (heartbeat) che consentono di rilevare la presenza di persone all'interno dei veicoli.
13 / 14
Tra le misure adottate per scongiurare l'ingresso illegittimo di cittadini stranieri vi è l'uso di sistemi ad onde passive che consentono di rilevare immagini/sagome di persone all'interno dei veicoli.
14 / 14
Tra le tecnologie usate per i controlli alle frontiere ci sono anche rilevatori di battito cardiaco.
Le Principali vie di Accesso in Italia
Tra le aree maggiormente interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia vi sono le coste della Versilia.
Tra le aree maggiormente interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia vi sono le coste liguri di ponente.
Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la città di Milano.
Tra le aree maggiormente interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia vi sono le coste della Sardegna.
Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la città di Roma ed in particolare la zona di Fregene.
La costa tirrenica è una delle principali vie d'accesso per i clandestini in Italia.
Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la città di Gorizia.
Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la costa ionica calabrese.
Tra le aree maggiormente interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia vi sono le frontiere terrestri di Trieste e Tarvisio.
Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la costa adriatica pugliese.
Una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina come punto di ingresso in Italia è la costa siciliana, in particolare le isole di Lampedusa e Pantelleria.
L'immigrazione clandestina può avvenire via mare (prevalente in Italia), via terra e via aria.
Ingresso illegale di Stranieri e Doveri dei Vettori
1 / 24
Le norme che gli autotrasportatori sono tenuti a rispettare per contribuire a debellare l'immigrazione clandestina, consigliano al vettore di riferire alle autorità di frontiera dell'eventuale presenza a bordo di stranieri in posizione irregolare.
2 / 24
Se il vettore riferisce alle autorità di frontiera dell'eventuale presenza a bordo di stranieri in posizione irregolare rischia di incorrere nel reato di delazione.
3 / 24
I vettori devono accertarsi che gli stranieri extra UE siano in possesso dei mezzi finanziari richiesti per l'ingresso negli Stati dell'Accordo di Schengen.
4 / 24
Le norme che gli autotrasportatori sono tenuti a rispettare per contribuire a debellare l'immigrazione clandestina sono contenute in appositi patti bilaterali tra l'Italia e lo Stato da cui proviene l'immigrato irregolare.
5 / 24
Le norme italiane prevedono sanzioni per i clandestini ma non per tutti coloro che compiono attività dirette a favorire l'ingresso illegale degli stranieri nel territorio italiano.
6 / 24
Il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina prevede solo pesanti sanzioni pecuniarie non essendo considerato reato.
7 / 24
Il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina prevede pesanti sanzioni solo a favore del conducente del veicolo.
8 / 24
Il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina prevede la confisca del veicolo ma non la carcerazione.
9 / 24
In mancanza di prove inconfutabili che dimostrino che è stato fatto tutto il possibile per non agevolare il trasporto di clandestini, il conducente ma non l'impresa, possono essere sanzionati in maniera estremamente pesante, sia penalmente che amministrativamente.
10 / 24
In mancanza di prove inconfutabili che dimostrino che è stato fatto tutto il possibile per non agevolare il trasporto di clandestini, solo il conducente, può essere sanzionato in maniera estremamente pesante, sia penalmente che amministrativamente.
11 / 24
Il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina è un illecito amministrativo.
12 / 24
In caso di immigrazione clandestina, il mezzo di trasporto che ha portato lo straniero alla frontiera è obbligato a condurlo alla Prefettura più vicina.
13 / 24
In caso di reiterate o gravi infrazioni, inerenti al trasporto illegale di persone (clandestini), può essere disposta la sospensione o la revoca dell'autorizzazione a svolgere attività di autotrasporto.
14 / 24
Il vettore è obbligato a riprendere a bordo gli stranieri extra UE rifiutati dall'area Schengen ed a ricondurli nello Stato di provenienza.
15 / 24
II vettore deve accertarsi che gli stranieri extra UE trasportati siano in possesso dei documenti richiesti per l'ingresso nell'area Schengen.
16 / 24
Per mancato accertamento della presenza a bordo di clandestini sono previste: sanzione amministrativa pecuniaria e sospensione o revoca dell'autorizzazione.
17 / 24
In caso di immigrazione clandestina, il mezzo di trasporto che ha portato lo straniero alla frontiera è obbligato a ricondurlo nello Stato di provenienza o in quello dove è stato rilasciato il biglietto.
18 / 24
I vettori devono accertarsi che gli stranieri extra UE siano in possesso dei documenti di viaggio richiesti per l'ingresso negli Stati dell'Accordo di Schengen.
19 / 24
Le norme italiane puniscono severamente tutti coloro che compiono attività dirette a favorire l’ingresso illegale degli stranieri nel territorio italiano.
20 / 24
Anche i vettori sono ritenuti responsabili del reato di immigrazione clandestina se ritenuti corresponsabili per aver organizzato, permesso o anche semplicemente perché erano a conoscenza del trasporto illegale.
21 / 24
In mancanza di prove inconfutabili che dimostrino che è stato fatto tutto il possibile per non agevolare il trasporto di clandestini, l'impresa, può essere sanzionata in maniera estremamente pesante, sia penalmente che amministrativamente.
22 / 24
In mancanza di prove inconfutabili che dimostrino che è stato fatto tutto il possibile per non agevolare il trasporto di clandestini, il conducente, può essere sanzionato in maniera estremamente pesante, sia penalmente che amministrativamente.
23 / 24
Per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina è prevista: la reclusione, la multa e la confisca del veicolo.
24 / 24
Oltre alle sanzioni personali (fino a 15 anni di reclusione), a carico di coloro che, in qualche modo, agevolano l'ingresso illegale di stranieri in Italia, viene disposta anche la confisca del mezzo di trasporto utilizzato per compiere il fatto.
Custodia del Veicolo
1 / 4
Per evitare di favorire l'immigrazione di clandestini, in particolare nelle zone a rischio, il veicolo deve essere lasciato incustodito per un tempo massimo di dieci minuti.
2 / 4
Per evitare di trasportare clandestini in modo inconsapevole, le aziende vietano l'uso di lucchetti o sigilli apposti sulle parti del veicolo a rischio.
3 / 4
Per evitare di favorire l'immigrazione di clandestini è necessaria la custodia continua del veicolo, in particolare nelle zone a rischio.
4 / 4
Per evitare la salita sul veicolo di immigrati clandestini è opportuno parcheggiare in aree custodite e chiudere il veicolo a chiave.
Come Comportarsi Con un Passeggero Molesto
1 / 2
Il conducente non deve reagire con violenza alle aggressioni verbali.
2 / 2
Il conducente non deve reagire a comportamenti aggressivi per non mettere a rischio l'integrità fisica dei passeggeri.
Controlli Sui Veicoli per Prevenire I'immigrazione Clandestina
1 / 10
Per evitare di favorire l'immigrazione di clandestini è necessario esaminare attentamente le parti a rischio del proprio veicolo ed in caso di sospetto abbandonare immediatamente il veicolo per evitare di essere coinvolti.
2 / 10
Le aziende non sono tenute ad informare i conducenti circa i controlli da effettuare ed il comportamento da tenere nel caso si riscontri la presenza di clandestini a bordo.
3 / 10
Per evitare la salita sul veicolo di immigrati clandestini è opportuno effettuare il riconoscimento documentale dei passeggeri.
4 / 10
Puo essere indicativo della presenza di clandestini a bordo del veicolo la rottura delle serrature del vano di carico.
5 / 10
Possono essere indicativi della presenza di clandestini a bordo del veicolo segni di effrazione e danni al veicolo anche se lievi.
6 / 10
Per evitare di trasportare clandestini in modo inconsapevole, in particolare nel trasporto persone, è necessario controllare anche all'interno del veicolo per verificare eventuali infiltrati tra i passeggeri regolari.
7 / 10
Per evitare di trasportare clandestini in modo inconsapevole, in particolare nel trasporto merci, è necessario controllare anche sul tetto, all'interno del veicolo, dietro la cabina e tra gli assi delle ruote.
8 / 10
Per evitare di favorire l'immigrazione di clandestini è necessario esaminare attentamente le parti del veicolo a rischio ed in caso di sospetto dare immediata denuncia alle autorità competenti.
9 / 10
Per evitare la salita sul veicolo di immigrati clandestini il conducente di un autobus deve effettuare un controllo generale e approfondito del veicolo e del rimorchio.
10 / 10
Le imprese di autotrasporto ed i loro conducenti devono predisporre ed attuare un piano di controllo adeguato al fine di evitare, nella massima misura possibile, che i controlli effettuati dalle forze dell'ordine possano dare riscontri positivi in ordine alla presenza a bordo di clandestini.
Come Comportarsi in Caso di Furto
1 / 30
Per evitare i furti di veicoli e del carico è opportuno sostare in luoghi poco frequentati mantenendo attivata la segnalazione luminosa del veicolo (indicatori di direzione lampeggianti simultaneamente).
2 / 30
Per evitare i furti del carico é necessario lasciare il veicolo in sosta con il freno a mano inserito.
3 / 30
I cunei fermaruote costituiscono un valido sistema antifurto del veicolo.
4 / 30
Per ridurre il rischio di rapine ai conducenti occorre sostare in aree isolate o poco illuminate per passare inosservati.
5 / 30
Per ridurre il rischio di rapine ai conducenti è consentito non rispettare i tempi di guida e di riposo per arrivare a destinazione prima possibile.
6 / 30
In caso di aggressioni, furti, rapine si può presentare denuncia o alla compagnia di assicurazione o, in alternativa, alle forze dell'ordine.
7 / 30
In caso di furti o rapine è consentito in ogni caso usare le armi per difendere il carico.
8 / 30
Per prevenire le aggressioni è consentito superare i limiti di velocità quando si transita in aree a rischio.
9 / 30
Per prevenire aggressioni o rapine è legittimo esporre armi da fuoco sul cruscotto del veicolo.
10 / 30
Per prevenire le aggressioni è opportuno parcheggiare il veicolo in luoghi isolati.
11 / 30
Nel settore dell'autotrasporto le rapine più frequenti sono finalizzate a sottrarre il motore dal veicolo lasciato in sosta.
12 / 30
Nel settore dell'autotrasporto le rapine sono più frequenti durante le soste nelle aree custodite.
13 / 30
Nel settore dell'autotrasporto sono frequenti i sequestri dei viaggiatori.
14 / 30
In caso di aggressioni, furti, rapine occorre non far intervenire le forze dell'ordine per non peggiorare la situazione.
15 / 30
In caso di aggressioni, furti, rapine bisogna reagire ai malviventi se sono armati.
16 / 30
Per ridurre il rischio di furti del carico del veicolo è opportuno accertarsi della chiusura del vano di carico.
17 / 30
Per evitare i furti di veicoli è opportuno togliere sempre la chiave di avviamento.
18 / 30
Per ridurre il rischio di rapina ai danni di un conducente, è opportuno sostare in luoghi non isolati.
19 / 30
Per prevenire le aggressioni è opportuno parcheggiare in aree custodite.
20 / 30
Per prevenire le aggressioni è bene programmare un itinerario opportunamente studiato.
21 / 30
Per prevenire le aggressioni è opportuno evitare, se possibile, di transitare in aree isolate.
22 / 30
In caso di aggressioni, furti, rapine occorre fornire alle forze dell'ordine tutti i particolari rilevanti.
23 / 30
Per ridurre il rischio di furto dei veicoli e delle merci è opportuno parcheggiare il veicolo in luoghi non isolati.
24 / 30
Per prevenire le aggressioni è opportuno parcheggiare in luoghi ben illuminati.
25 / 30
Per prevenire le aggressioni è bene conoscere l'ubicazione dei luoghi malsicuri dell'itinerario.
26 / 30
Nel settore dell'autotrasporto sono frequenti le rapine a danno del conducente.
27 / 30
Nel settore dell'autotrasporto, le rapine sono più frequenti nelle aree poco frequentate e illuminate.
28 / 30
Per ridurre i furti dei veicoli è opportuno dotarli di antifurto.
29 / 30
Nel settore dell'autotrasporto sono frequenti i furti di veicoli e di merci.
30 / 30
In caso di aggressioni, furti, rapine occorre chiamare le forze dell'ordine
Total Score: 0
How useful was this post?
Click on a star to rate it!
Average rating 0 / 5. Vote count: 0
No votes so far! Be the first to rate this post.