Compito delle dogane
1 / 11
Gli orari per lo sdoganamento delle merci nelle principali dogane italiane di confine terrestre solitamente sono dalle ore 8,00 alle 20,00
2 / 11
Gli orari per lo sdoganamento delle merci nelle principali dogane italiane di confine terrestre solitamente sono dalle ore 8,00 alle 14,00 e dalle ore 16,00 alle ore 18,00
3 / 11
Gli orari per lo sdoganamento delle merci nelle principali dogane italiane di confine terrestre solitamente sono dalle ore 6,00 alle ore 22,00
4 / 11
I dazi doganali sono sorti per motivi diversi da quelli fiscali
5 / 11
Le dogane dipendono completamente dall'UE nelle cui casse finiscono tutti i dazi
6 / 11
Le dogane non hanno fini che riguardano l'imposizione fiscale
7 / 11
Le dogane controllano le merci per fini fiscali
8 / 11
Le dogane sono addette al controllo in entrata e in uscita delle merci
9 / 11
Gli orari per lo sdoganamento delle merci nelle principali dogane italiane di confine terrestre solitamente sono dalle ore 8,00 alle ore 18,00
10 / 11
Le dogane svolgono un'attività tesa a tutelare l'industria e i consumatori
11 / 11
Le dogane italiane svolgono un'attività al servizio dell'UE
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Dazi e IVA
1 / 3
I dazi doganali si distinguono in: specifici, sul valore, misti
2 / 3
I dazi doganali colpiscono tutte le merci che vengono trasportate all'interno della UE
3 / 3
I dazi doganali non incidono sul costo delle merci
Unione doganale europea
1 / 21
I territori italiani considerati extra doganali sono quelli della città di Trieste
2 / 21
I territori italiani considerati extra doganali sono quelli della Regione Valle d'Aosta
3 / 21
I territori italiani considerati extra doganali sono quelli della Regione Friuli Venezia-Giulia
4 / 21
Per territorio doganale italiano si intende tutto il territorio italiano ma non quello dell'isola di Pantelleria
5 / 21
Per territorio doganale italiano si intende tutto il territorio italiano e quello della Corsica
6 / 21
Le dogane non esistono più in quanto con l'UE sono state abbattute tutte le frontiere
7 / 21
Dall' 1.1.2020 è mutato lo status doganale di Campione d'Italia
8 / 21
Per territorio doganale italiano si intende il territorio italiano circoscritto dalla linea doganale
9 / 21
L'abolizione delle barriere doganali alle frontiere interne alla UE consente la libera circolazione delle persone e delle merci fra gli Stati membri
10 / 21
Per il trasporto di merce italiana verso il Portogallo non necessita alcun documento doganale
11 / 21
L'unione doganale comporta il divieto, fra gli Stati membri, dei dazi doganali
12 / 21
Per territorio doganale italiano si intende tutto il territorio italiano
13 / 21
L'abolizione delle barriere doganali alle frontiere interne alla UE consente gli scambi commerciali ed il relativo trasporto tra gli Stati UE con appositi documenti doganali
14 / 21
L'abolizione delle barriere doganali alle frontiere interne alla UE consente gli scambi commerciali ma non il trasporto tra gli Stati della UE
15 / 21
L'abolizione delle barriere doganali alle frontiere interne alla UE consente la libera circolazione delle persone ma non delle merci
16 / 21
Per il trasporto di merce italiana verso il Portogallo necessita il documento doganale carnet TIR
17 / 21
Per il trasporto di merce italiana verso il Portogallo necessita il documento doganale transito T2
18 / 21
Per il trasporto di merce italiana verso il Portogallo necessita il documento doganale DDT (documento di trasporto)
19 / 21
L'unione doganale non comporta il divieto dei dazi doganali nel movimento di merci fra gli Stati membri
20 / 21
L'unione doganale comporta l'istituzione, negli scambi fra gli Stati membri, dei dazi doganali
21 / 21
L'unione doganale comporta l'adozione di una tariffa doganale libera negli scambi fra Stati membri e Stati terzi
Contrabbando
1 / 4
Il contrabbando è un'attività lecita
2 / 4
II contrabbando è un reato contro la pubblica fede
3 / 4
II contrabbando è un reato contro la pubblica amministrazione
4 / 4
Il contrabbando è una violazione doganale
Alcune definizioni importanti in merito di dogane
1 / 7
Per merci UE si intendono merci dette "in libera pratica nell'UE", se non sono ancora stati pagati i dazi
2 / 7
Per merci UE si intendono merci dette "non in libera pratica", se sono originarie di Stati membri
3 / 7
Per merci UE si intendono merci dette "in libera pratica", se sono originarie di Stati membri
4 / 7
Per merci UE si intendono merci interamente ottenute nel territorio doganale della UE
5 / 7
Per merci UE si intendono merci sdoganate
6 / 7
Le merci UE sono definite "in libera pratica"
7 / 7
Per merci UE si intendono merci importate da Stati o territori che non fanno parte del territorio doganale della UE e immesse in libera pratica
Regimi doganali
1 / 10
L'introduzione in deposito, con riferimento ad operazioni di immagazzinaggio di merci UE è un regime doganale
2 / 10
L'importazione temporanea relativa a merci UE è un regime doganale
3 / 10
L'ATA è un regime doganale
4 / 10
È un regime doganale il TIR
5 / 10
II DAU (Documento amministrativo unico) è un regime doganale
6 / 10
II deposito doganale è un regime doganale
7 / 10
II perfezionamento passivo è un regime doganale
8 / 10
II perfezionamento attivo è un regime doganale
9 / 10
II transito tra due Stati UE di tipo esterno è un regime doganale
10 / 10
È un regime doganale l'immissione in libera pratica
La dichiarazione doganale ed il modello DAU
1 / 34
Tutte le merci trasportate da una regione ad un'altra devono essere munite di documenti doganali
2 / 34
La dichiarazione doganale si perfeziona con il riscontro parziale o totale dell'autorità doganale, che viene attuato al di fuori degli spazi doganali
3 / 34
Per controllare le dichiarazioni doganali, l'autorità doganale procede sempre alla visita delle merci
4 / 34
La dichiarazione doganale per l'assoggettamento ad un regime doganale di transito o sdoganamento deve essere fatta anche verbalmente purché con testimoni
5 / 34
Per le merci che devono essere esportate da Stati UE verso Stati extra UE è possibile presentare la dichiarazione doganale solo avvalendosi di sistemi informatici
6 / 34
La dichiarazione doganale per l'assoggettamento ad un regime doganale di transito o sdoganamento deve essere fatta anche verbalmente
7 / 34
Le merci in arrivo nel territorio doganale italiano, qualora non abbiano già ricevuto una destinazione doganale, debbono formare oggetto di dichiarazione sommaria verbale al Comune di entrata
8 / 34
Le merci in arrivo nel territorio doganale italiano, qualora non abbiano già ricevuto una destinazione doganale, debbono formare oggetto di dichiarazione sommaria verbale al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili
9 / 34
Le merci in arrivo nel territorio doganale italiano, qualora non abbiano già ricevuto una destinazione doganale, debbono formare oggetto di una dichiarazione sommaria verbale presso qualsiasi dogana
10 / 34
II DAU (Documento Amministrativo Unico) non può essere utilizzato per le merci che non sono in libera pratica
11 / 34
II DAU (Documento Amministrativo Unico) non può essere utilizzato per le merci UE
12 / 34
II DAU (Documento Amministrativo Unico) è utilizzato per le merci trasportate in Italia esclusivamente in ambito nazionale
13 / 34
II DAU (Documento Amministrativo Unico) è la dichiarazione doganale utilizzata esclusivamente per i regimi di transito UE
14 / 34
II DAU (Documento Amministrativo Unico) non può essere utilizzato per le merci provenienti da Stati terzi
15 / 34
La dichiarazione doganale per l'assoggettamento ad un regime doganale di transito o sdoganamento deve essere sottoscritta davanti al notaio
16 / 34
In base al codice UE, le dichiarazioni doganali debbono essere redatte tramite atto pubblico
17 / 34
In base al codice UE, le dichiarazioni doganali debbono essere redatte tramite atto notorio
18 / 34
In base al codice UE, le dichiarazioni doganali possono essere redatte su qualunque modulo
19 / 34
La dichiarazione doganale può avvenire solo attraverso la compilazione del formulario DAU
20 / 34
Per le merci che devono essere esportate da Stati UE verso Stati extra UE c'è sempre uno spedizioniere che si occupa della presentazione della dichiarazione di esportazione alla dogana
21 / 34
La dichiarazione doganale può essere presentata negli uffici doganali dal mittente stesso
22 / 34
La dichiarazione doganale per l'assoggettamento ad un regime doganale di transito o sdoganamento deve essere fatta per iscritto avvalendosi anche di sistemi informatici
23 / 34
Per le merci che devono essere esportate da Stati UE verso Stati extra UE è possibile presentare la dichiarazione doganale avvalendosi di sistemi informatici
24 / 34
II DAU è utilizzato per le merci UE dirette verso Stati terzi
25 / 34
II DAU è la dichiarazione doganale per tutti i regimi doganali e le destinazioni doganali utilizzati dagli operatori
26 / 34
II DAU è la sigla di Documento Amministrativo Unico
27 / 34
Per le merci che devono essere esportate da Stati UE verso Stati extra UE è necessaria una dichiarazione doganale di esportazione, presentata alla dogana su appositi formulari DAU (Documento Amministrativo Unico)
28 / 34
In base al codice UE, le dichiarazioni doganali debbono essere redatte per iscritto su appositi formulari doganali (DAU)
29 / 34
La dichiarazione doganale può avvenire per iscritto o per via informatica
30 / 34
Per le merci extra UE in entrata in Italia non scortate da documenti doganali di transito, la dichiarazione sommaria scritta va presentata dal detentore delle merci o dal suo rappresentante
31 / 34
Le merci in arrivo nel territorio doganale italiano, qualora non abbiano già ricevuto una destinazione doganale, debbono formare oggetto di una dichiarazione sommaria scritta presso la dogana di entrata
32 / 34
La dichiarazione doganale può essere presentata negli uffici doganali dallo spedizioniere doganale
33 / 34
La dichiarazione doganale è un atto con cui si vincola la merce ad un determinato regime doganale
34 / 34
La dichiarazione doganale è un atto unilaterale obbligatorio: l'adempimento deve essere svolto sia in entrata sia in uscita di una merce dal territorio doganale dell'UE
Cosa accade in dogana
1 / 22
I magazzini e i recinti doganali di temporanea custodia sono solitamente situati nelle grandi cittÃ
2 / 22
I magazzini e i recinti doganali di temporanea custodia sono solitamente situati entro 50 km dal confine
3 / 22
I magazzini e i recinti doganali di temporanea custodia sono solitamente situati in qualsiasi luogo
4 / 22
II servizio doganale di riscontro è esercitato dai carabinieri
5 / 22
Il servizio doganale di riscontro è esercitato dallo spedizioniere doganale
6 / 22
In mancanza di merce nei magazzini doganali di temporanea custodia gestiti da privati, dei diritti di confine risponde il mittente
7 / 22
In mancanza di merce nei magazzini doganali di temporanea custodia gestiti da privati, dei diritti di confine risponde lo spedizioniere
8 / 22
In mancanza di merce nei magazzini doganali di temporanea custodia gestiti da privati, dei diritti di confine risponde il trasportatore
9 / 22
I magazzini di cosiddetta temporanea custodia sono solitamente gestiti dai singoli trasportatori
10 / 22
II mittente è la persona responsabile della immediata presentazione all'ufficio doganale designato della dichiarazione doganale al momento dell'introduzione della merce estera in territorio UE
11 / 22
II destinatario della merce è la persona responsabile della immediata presentazione, all'ufficio doganale designato, della dichiarazione doganale al momento dell'introduzione della merce estera in territorio UE
12 / 22
Lo spedizioniere è la persona responsabile della immediata presentazione, all'ufficio doganale designato, della dichiarazione doganale al momento dell'introduzione della merce estera in territorio UE
13 / 22
Per eventuali ammanchi di merce nei magazzini doganali di temporanea custodia gestiti da privati, dei diritti di confine risponde il gestore del magazzino
14 / 22
I magazzini e i recinti doganali di temporanea custodia sono solitamente situati negli spazi doganali della dogana
15 / 22
Il servizio doganale di riscontro è esercitato da militari della Guardia di finanza
16 / 22
I magazzini di temporanea custodia sono solitamente gestiti dalla Dogana
17 / 22
Al momento dell'introduzione della merce estera nel territorio UE, responsabile della immediata presentazione della dichiarazione doganale all'ufficio doganale designato è chiunque provveda al trasporto
18 / 22
Il servizio doganale di riscontro è esercitato da funzionari di dogana
19 / 22
Per le merci extra UE in entrata in Italia non scortate da documenti doganali di transito, la dichiarazione sommaria scritta va presentata dal magazziniere
20 / 22
Per le merci extra UE în entrata in Italia non scortate da documenti doganali di transito, la dichiarazione sommaria scritta può essere presentata da qualsiasi persona
21 / 22
I magazzini di temporanea custodia sono solitamente gestiti dal magazziniere
22 / 22
I magazzini di temporanea custodia sono solitamente gestiti dagli spedizionieri
Regime di esportazione definitiva
1 / 5
Per le merci che devono essere esportate da Stati UE verso Stati extra UE I'impresa di autotrasporto deve necessariamente avvalersi di un conducente extra UE
2 / 5
Per le merci che devono essere esportate da Stati UE verso Stati extra UE non è necessario presentare alcun documento in dogana
3 / 5
Per le merci che devono essere esportate da Stati UE verso Stati extra UE è necessario che le cose siano accompagnate da una bolletta doganale fino all'uscita dal confine doganale
4 / 5
Per le merci che devono essere esportate da Stati UE verso Stati extra UE al termine delle operazioni doganali, l'esportatore entra in possesso della bolletta doganale
5 / 5
Per le merci che devono essere esportate da Stati UE verso Stati extra UE è necessario presentare una dichiarazione doganale
Regime di transito
1 / 20
All'arrivo in dogana in Italia, la merce vincolata alla dichiarazione doganale T1, deve essere presentata al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili
2 / 20
All'arrivo in dogana in Italia, la merce vincolata alla dichiarazione doganale T1, deve essere presentata allo spedizioniere doganale
3 / 20
All'arrivo in dogana in Italia, la merce vincolata alla dichiarazione doganale T1, deve essere presentata al funzionario doganale
4 / 20
Il documento DAU T1, all'ingresso degli spazi doganali, va presentato al destinatario
5 / 20
Il documento DAU T1, all'ingresso degli spazi doganali, va presentato al funzionario di dogana
6 / 20
Il documento DAU T1, all'ingresso degli spazi doganali, va presentato allo spedizioniere doganale
7 / 20
All'arrivo in dogana della merce vincolata alla dichiarazione doganale T1, la Guardia di finanza può verificarla a campione
8 / 20
All'arrivo in dogana della merce vincolata alla dichiarazione doganale T1, la Guardia di finanza riceve il documento dal conducente e lo consegna agli uffici doganali senza altra formalitÃ
9 / 20
All'arrivo in dogana della merce vincolata alla dichiarazione doganale T1, la Guardia di finanza non vista nessun documento
10 / 20
Il regime di transito esterno consente la circolazione delle merci UE nel territorio doganale della UE con dazi all'importazione
11 / 20
II regime di transito esterno consente la circolazione delle merci non UE nel territorio doganale della UE con dazi all'importazione
12 / 20
Il regime di transito esterno consente la circolazione delle merci UE nel territorio doganale della UE
13 / 20
Il regime di transito UE consente alle merci di circolare nel territorio extra UE senza essere assoggettate né a dazi d'importazione e altre imposte né alle misure di politica commerciale
14 / 20
Il regime di transito UE consente alle merci di circolare in tutti i territori extra UE senza essere assoggettate a dazi
15 / 20
Il regime di transito UE consente alle merci di circolare nel territorio doganale della UE con dazi d'importazione
16 / 20
All'arrivo in dogana in Italia di merce con dicitura T1 in dichiarazione doganale, al varco di entrata la merce deve essere presentata al posto di guardia della Guardia di finanza che controlla i suggelli ed appone il visto entrare sul documento T1
17 / 20
Il documento DAU T1, all'ingresso degli spazi doganali, va presentato alla Guardia di finanza
18 / 20
All'arrivo in dogana di merce con dicitura T1 in dichiarazione doganale, la Guardia di finanza appone il visto entrare negli spazi doganali, controlla i piombi se applicati e consegna il documento alla dogana
19 / 20
Il regime di transito esterno consente la circolazione delle merci non UE nel territorio doganale della UE
20 / 20
Il regime di transito UE consente alle merci di circolare nel territorio doganale della UE senza essere assoggettate né a dazi d'importazione e altre imposte né alle misure di politica commerciale
Zona franca e deposito franco
Nelle zone franche o depositi franchi occorre pagare una franchigia per le merci depositate
Nelle zone franche o depositi franchi è comunque obbligatoria la dichiarazione doganale
Nelle zone franche o depositi franchi vengono depositate le merci in attesa dell'immissione in libera pratica
Nelle zone franche o depositi franchi il versamento per il trasporto viene effettuato da chi spedisce la merce
All'uscita delle merci da una zona o deposito franco per il controllo doganale occorre esibire il DDT (documento di trasporto)
All'uscita delle merci da una zona o deposito franco per il controllo doganale non occorre esibire alcun documento
All'uscita delle merci da una zona o deposito franco per il controllo doganale occorre esibire le fatture delle merci
All'uscita delle merci da una zona o deposito franco per il controllo doganale occorre esibire una copia del documento di trasporto o del documento doganale
Nelle zone franche o depositi franchi è di solito conveniente l'acquisto di alcolici, tabacchi, profumi, zucchero e carburanti
Nelle zone franche o depositi franchi le merci non UE sono considerate come merci non situate nel territorio doganale della UE
Convenzione TIR
1 / 18
Il carnet TIR può essere impiegato solo per trasporti infracomunitari
2 / 18
Il carnet TIR non può essere impiegato se il trasporto prevede l'attraversamento di Stati terzi
3 / 18
Il carnet TIR evita i controlli e il versamento dei diritti doganali di transito alle dogane
4 / 18
Il carnet TIR è obbligatorio per effettuare trasporti infracomunitari senza doversi fermare nelle dogane interne
5 / 18
Il carnet TIR è un documento doganale valido solo negli Stati membri dell'UE
6 / 18
Il carnet TIR permette di semplificare le formalità doganali per i trasporti effettuati con rottura di carico
7 / 18
Il carnet TIR può essere impiegato anche se il trasporto prevede l'attraversamento di Stati terzi
8 / 18
Il carnet TIR agevola i controlli presso gli uffici doganali di partenza e di destinazione
9 / 18
Il carnet TIR è un documento doganale che accompagna le merci e permette di agevolare il trasporto
10 / 18
Il carnet TIR può essere utilizzato solo dalle imprese residenti in Stati che aderiscono alla Convenzione TIR
11 / 18
Il carnet TIR permette di semplificare le formalità doganali cui sono soggetti i trasporti, se effettuati senza rottura di carico
12 / 18
Il carnet TIR permette di semplificare le formalità doganali cui sono soggetti i trasporti su strada tra Stati aderenti
13 / 18
Il carnet TIR è un documento doganale valido negli Stati aderenti alla Convenzione TIR
14 / 18
Il carnet TIR permette di trasportare merce senza che il trasportatore si debba fermare per controlli tassativi alle dogane
15 / 18
Il carnet TIR è previsto dalla Convenzione TIR cui aderiscono l'UE e molti Stati extra UE
16 / 18
Il carnet TIR è un documento riconosciuto a livello internazionale
17 / 18
II transito doganale in regime TIR è applicato alle merci trasportate su veicoli stradali e contenitori che attraversano Stati che aderiscono alla Convenzione TIR
18 / 18
La targa TIR individua la Convenzione "Transports Internationaux Routiers"
Il carnet e la targa TIR
I veicoli stradali o gli autotreni impiegati per effettuare un'operazione di trasporto TIR sono provvisti di una targa rettangolare recante l'iscrizione "TIR" apposta nella parte laterale della carrozzeria
La targa TIR indica che il veicolo su cui è apposta è stato costruito in Francia secondo rigide direttive europee
La targa TIR indica che il veicolo su cui è apposta non è dotato di carnet TIR
La targa TIR deve essere esposta su tutti gli autoveicoli di massa complessiva superiore a 3,5 t
La targa TIR individua i grandi veicoli di trasporto su strada
La targa TIR è posta sul retro di alcuni veicoli destinati al trasporto di merci in conto proprio
Il carnet TIR non è applicabile ai percorsi combinati in quanto presuppongono sempre una "rottura di carico"
Il carnet TIR può essere utilizzato solo per trasporti effettuati "senza rottura di carico", cioè solo nel caso in cui non si verifichino incidenti
Il carnet TIR viene rilasciato in due copie originali da cui è poi necessario ottenere le copie conformi
Il carnet TIR deve essere conservato presso la sede del trasportatore
Il carnet TIR è rilasciato a qualsiasi trasportatore che ne faccia richiesta, purché dimostri di effettuare solo trasporti in ambito nazionale
Il carnet TIR in Italia è rilasciato dall'IRU
Il carnet TIR ha durata annuale, dal momento in cui viene acceso
II carnet TIR è stampato in inglese
I veicoli stradali o gli autotreni impiegati per effettuare un'operazione di trasporto TIR sono provvisti di una targa rettangolare recante l'iscrizione "TIR"
La targa TIR, apposta sul veicolo, indica che lo stesso viaggia in regime TIR
La targa TIR è costituita da una tabella rettangolare di colore azzurro, posta sul retro di alcuni autoveicoli, indica che il veicolo circola in regime TIR
I veicoli stradali e gli autotreni, per essere impiegati nei trasporti in regime TIR, devono essere provvisti di targa rettangolare, di colore azzurro, recante la sigla "TIR"
I veicoli stradali e gli autotreni, per essere impiegati nei trasporti in regime TIR, devono avere specifiche caratteristiche tecniche
Il carnet TIR può essere utilizzato solo per trasporti effettuati "senza rottura di carico"
II carnet TIR è assegnato al singolo veicolo e al singolo container
Le imprese di autotrasporto, per ottenere il carnet TIR in Italia, devono essere iscritte nell'apposito registro istituito presso Unione italiana delle Camere di Commercio
Carnet ATA e Scheda di circolazione azzurra
1 / 16
Il carnet ATA (convenzione doganale per temporanea importazione merci) ha validità di 5 anni
2 / 16
Il camet ATA (convenzione doganale per temporanea importazione merci) è rilasciato dall'IRU
3 / 16
II camet ATA (convenzione doganale per temporanea importazione merci) prevede che le formalità vengano espletate in tutte le dogane attraversate
4 / 16
Il carnet ATA (convenzione doganale per temporanea importazione merci) ha la stessa funzione del carnet TIR
5 / 16
Per transitare dal territorio Svizzero attraverso il confine di Ponte Chiasso e/o di Gaggiolo oltre al documento doganale di transito necessita il carnet TIR
6 / 16
Per transitare dal territorio Svizzero attraverso il confine di Ponte Chiasso e/o di Gaggiolo oltre al documento doganale di transito necessita la fattura
7 / 16
Per transitare dal territorio Svizzero attraverso il confine di Ponte Chiasso e/o di Gaggiolo oltre al documento doganale di transito necessita il DDT (documento di trasporto)
8 / 16
Nel transito attraverso il confine italo-Svizzero di Ponte Chiasso (CO) e di Gaggiolo (VA) la "scheda di circolazione" va compilata e sottoscritta dallo spedizioniere
9 / 16
Nel transito attraverso il confine Italo-Svizzero di Ponte Chiasso (CO) e di Gaggiolo (VA) la "scheda di circolazione" va compilata e sottoscritta dall'esportatore
10 / 16
Nel transito attraverso il confine Italo-Svizzero di Ponte Chiasso (CO) e di Gaggiolo (VA) la "scheda di circolazione" va compilata e sottoscritta dal titolare dell'impresa di trasporto
11 / 16
La richiesta del carnet va rivolta alla Camera di Commercio competente per territorio o da organizzazioni analoghe, aderenti alla catena di garanzia internazionale ATA (convenzione doganale per temporanea importazione merci)
12 / 16
Il carnet ATA (convenzione doganale per temporanea importazione merci) è un documento doganale internazionale istituito dalla Convenzione di Bruxelles nel 1961
13 / 16
Il carnet ATA (convenzione doganale per temporanea importazione merci) è un documento doganale internazionale
14 / 16
II camel ATA (convenzione doganale per temporanea importazione merci) è un documento doganale per facilitare le importazioni temporanee
15 / 16
Per transitare dal territorio Svizzero attraverso il confine di Ponte Chiasso e/o di Gaggiolo oltre al documento doganale di transito necessita la scheda di circolazione azzurra
16 / 16
Nel transito attraverso il confine Italo-Svizzero di Ponte Chiasso (CO) e di Gaggiolo (VA) la "scheda di circolazione" va compilata e sottoscritta dall'autista del veicolo contenente la merce
Documenti DAA e DAS
1 / 2
Per trasportare bevande alcoliche non serve il DAS (Documento di accompagnamento semplificato) ma il DAA (Documento di accompagnamento accise)
2 / 2
Per il trasporto internazionale di benzina occorre e-AD
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